“La paura del litigio non ci protegge dal conflitto!”

Mi è capitato che alcune persone in consulenza mi dicessero “Non vogliamo più litigare…vorrei smettere di bisticciare con mia moglie/mio marito…” se effettivamente aiutassi una coppia a non litigare più, farei veramente un pessimo lavoro!

Quando ci capita di litigare sicuramente le emozioni non sono così piacevoli e a volte è difficile gestirle: rabbia, ansia, delusione, orgoglio, paura, tristezza… si rincorrono e ci fanno sentire una centrifuga nella pancia. Non a caso alla fine di un litigio possiamo sentirci stanchi. L’energia che impieghiamo è molta, soprattutto se in ballo ci sono questioni che ci stanno molto a cuore.

Siamo abituati a pensare allo scontro tra persone solo come qualcosa di assolutamente negativo, in realtà all’interno del litigio noi incontriamo l’altra persona e insieme partecipiamo a qualcosa che può portare entrambi ad un cambiamento.

Il litigio è importante, è inevitabilmente parte della nostra vita e per questo motivo è importante “sfruttarlo” al meglio.

A questo punto voglio subito distinguere due macro categorie riguardo alle liti.

La lite sufficientemente costruttiva: in cui c’è la volontà di trovare un punto d’incontro, litighi per qualcosa e non contro qualcuno e cerchi di tenere in considerazione anche il punto di vista dell’altro.

La lite distruttiva: segnata dalla volontà più o meno consapevole di “vincere” sull’altro; mira solo a far valere i propri interessi personali e non c’è alcun obiettivo comune; le parole vengono usate per ferire e denigrare l’altra persona per sentirsi più forti.

Ovviamente quando ci scontriamo con il nostro partner è importante farlo secondo le modalità del litigio costruttivo.

Il pericoloso gioco delle coppie evitanti

Non esiste una quantità precisa di litigi che è bene che due partner affrontino, ogni coppia ha un personalissimo andamento e frequenza in merito alle liti. Per non parlare del come si litiga, ogni persona e quindi ogni coppia ha il suo stile. In generale ritengo che sia non litigare mai, sia litigare quasi ogni giorno siano estremi che corrodano il rapporto di coppia.

Ma perché è importante ogni tanto litigare con il nostro partner e saper stare nel litigio?

Ci sono quelle che io chiamo le coppie evitanti che hanno alcune particolarità:

  • Dicono di non litigare mai o quasi mai
  • C’è una tensione latente mai espressa in modo diretto e chiaro
  • La loro relazione è caratterizzata da un basso livello di intimità emotiva

Mario e Rossella (nomi di fantasia) stanno assieme da 15 anni, hanno due figli ed entrambi lavorano. Quando Rossella torna a casa, come ogni sera trova la cena da preparare e il marito seduto difronte al pc che manda le ultime mail. Questa è una cosa che la infastidisce; sbuffando inizia a preparare la cena. Mario la guarda e le chiede “cosa c’è?” e lei risponde velocemente “niente, sono solo un po’ stanca”. Il marito a quel punto afferma che anche lui ha avuto una giornata molto intensa e Rossella guardandolo in modo distratto commenta “si immagino, come tutti…”. Mario dirigendosi verso la sala da pranzo avvisa che va a preparare la tavola.

A Mario piace andare a teatro il venerdì sera, sua moglie non vuole mai accompagnarlo e a lui dispiace, ma non ha mai trovato il coraggio di affrontare fino in fondo la questione. Agli occhi delle altre persone Rossella e Mario sono una coppia pacifica, ma la loro apparente serenità nasconde insoddisfazione e una grande difficoltà ad affrontarla.  

In queste tipologie di coppie, in pratica appena c’è “odore di un possibile scontro” i partner fanno in modo di disinnescare tutto ogni volta. Esattamente come accade quando Rossella minimizza il suo sbuffare dopo che si accorge che il marito l’ha colto e tenta un’apertura con la domanda “cosa c’è?”. Allo stesso modo Mario blocca la provocazione della moglie cambiando stanza. L’emozione che viene temuta e allontanata è la rabbia!

Nella coppia di Mario e Rossella, non è che non ci sia il conflitto, il conflitto c’è eccome… solo che è nascosto sotto il tappeto. In pratica si tratta di un conflitto che viene chiamato implicito perché non viene mai svelato, mai affrontato e quindi mai risolto.

Nelle coppie evitanti i partner sono incapaci di tollerare i conflitti espliciti e preferiscono essere scontenti in un clima di falsa tranquillità. Questo accade essenzialmente perché:

  • hanno paura di deludere l’altro o di perdere il suo amore se esprimono il loro disaccordo
  • temono che la propria rabbia sia distruttiva
  • pensano che il litigio sia sempre negativo
  • temono di ammettere che c’è qualcosa che non va nel rapporto e pensano che questo sia sinonimo di fallimento.

Un confronto anche se acceso, stimola a mettervi in discussione nella vostra coppia, quindi a riconsiderare le vostre convinzioni, abitudini, stili di relazione, vi spinge a conoscervi e incontrarvi in modo diverso. Tutto questo porta ad un movimento emotivo e relazionale importante, accompagnandovi verso l’evoluzione.

Le discussioni fanno parte della vita ed evitarle costantemente non è necessariamente sinonimo di un rapporto sano. Un rapporto che rimane uguale a se stesso è un rapporto stagnante che a lungo andare è fonte di insoddisfazione.

I partner delle coppie evitanti in breve tempo si trovano a viaggiare su binari paralleli, sono ad una distanza ravvicinata, ma non si incontrano mai veramente. La distanza di sicurezza preserva dallo scontro, ma anche dall’incontro.

Queste sono tipologie di coppie difficilmente chiedono una consulenza. Finché questo equilibrio “è comodo” ad entrambi, la coppia continuerà a vivere senza mettersi in discussione. Solitamente l’accentuarsi dell’insoddisfazione da parte di una persona o l’improvvisa uscita di uno dei partner dalla modalità evitante, rompe l’equilibrio statico che può far nascere il desiderio di andare dal terapeuta per capire cosa stia succedendo.

Quali rischi?

Un rischio concreto di chi tende a reprimere il malcontento è paradossalmente proprio quello di incorrere in scoppi d’ira improvvisi ed esagerati rispetto all’evento scatenante. E spesso la conseguenza è che l’altra persona non capisce cosa vi stia succedendo e vi liquidi con un “sei fuori di testa, datti una calmata!”.

Se siete tra coloro che pensano che sia meglio sempre sopportare e far finta di niente per non rischiare lo scontro, tenete conto che il classico “mandar giù” a lungo termine ha effetti deleteri maggiori di quelli che avreste se affrontaste subito i problemi. Far finta di essere felici, non vi rende più felici!

Le conseguenze negative ci sono sia per la vostra salute emotiva, sia per quella di coppia. Insoddisfazione e frustrazione accumulate portano:

  • la rabbia si trasforma in rancore che ci porta a irrigidire ciò che pensate del partner
  • ad alti livelli di stress e vissuti depressivi
  • possibili rotture relazionali nella coppia più difficili da recuperare   

Ricapitolando, i maggiori effetti collaterali del non litigare mai nella coppia sono:

stagnazione del rapporto

scarsa intimità emotiva

scoppi d’ira improvvisi ed esagerati

Che cosa è meglio fare?

Quando sentite che c’è qualcosa che non va con il vostro partner trovate il coraggio di affrontarlo assieme. Chiedetevi di cosa avete bisogno dal rapporto con l’altra persona, cosa vi fa stare bene e cosa invece vi crea disagio e frustrazione. Datevi il permesso di confrontarvi e se per caso i toni si accendessero e ne nascesse un litigio, non è la fine del mondo, anzi!

Ovviamente tutto questo a patto che vi sforziate di condurre un litigio sufficientemente sano e che non trasformiate ogni momento in occasione di battaglia. Litigare troppo o troppo poco sono entrambi estremi che non giovano a nessuno.

E poi… poi è importante fare pace! Sapersi riconciliare è fondamentale. Molti psicoterapeuti affermano che per mantenere nel tempo un rapporto, non è tanto importante concentrarsi solo sul numero di rotture (conflitti) della relazione, ma fondamentale è la capacità delle persone di riparare allo strappo.

Quindi, assieme alle coppie che vengono in terapia, affronto un percorso per capire quale sia la loro soglia di tolleranza “di quanto e come litigare” per non incorrere nel rischio di sentire il rapporto in pericolo e di sentirsi non rispettati come persone. Infine capiamo assieme come possono riappacificarsi.

Le persone scoprono un nuovo modo di stare assieme e di incontrare la persona amata… anche scontrandosi con lei!

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Chiara Orrico

Psicologa e Psicoterapeuta individuale, di coppia e familiare, specializzata in psicoterapia relazionale-familiare, esperta in Training Autogeno di base (abilitata ICSAT) e Training Autogeno durante la gravidanza e in preparazione al parto. Psicologa scolastica, consulente e formatrice per genitori e insegnanti in scuole dell’infanzia, primaria e secondaria. Docente dei Per-Corsi di Pianeta Femminile. Riceve presso il suo studio privato a Vicenza.
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